Associazione Softair Italia CSEN

Torneo Bat 21-2012

bat21Firenze 17-18 Novembre 2012

- SIERRA 11 per HQ -

- Avanti SIERRA 11 -

- Chiediamo luce verde per ingaggio OBJ ALPHA, passo -

 -Luce verde accordata alle 21.05 SIERRA 11. Buona fortuna. HQ, chiudo.

Normalmente, la farmacia puede ofrecerle tratamientos genuinos para numerosos problemas de salud. ¿Qué podemos comprar en Internet de las cosas? Por lo general, tanto los hombres como las mujeres se ven afectados por problemas de salud sexual. A continuación se presentan ideas sencillas sobre "kamagra oral jelly 100mg". Cuando usted compra remedios como Kamagra debe recordar acerca de "Kamagra Oral Jelly en el Reino Unido". Varios sitios web lo describen como "comprar kamagra oral jelly 100mg". Sin embargo, hay varios remedios que pueden ayudarnos sin efectos secundarios. ¿Qué debo hablar por teléfono con un médico antes de comprar Kamagra? Dígale a su médico de cabecera si ustedes son está tomando otros medicamentos. A pesar de que este remedios caseros no es para uso en mujeres, no se sabe si esta droga podría dañar a un bebé lactante.

Ventiquattro ore di luci verdi, ventiquattro ore di analisi Way Points, ventiquattro ore su terreni accidentati alla costante ricerca del disperso, nome in codice BAT 21.

Foto 001Un evento sportivo nato dal sudore delle associazioni organizzatrici e sospeso (si, sospeso perché probabilmente ci sarà una seconda edizione!) fra sorrisi, soddisfazione e stanchezza. BAT 21 è stato un evento all’insegna del divertimento creato da “SCOUT FIRENZE” e “DOOM TROOPERS FERRARA”, con la preziosissima collaborazione di “WGG PRATO”, “FIGHT SEALs SIGNA”, “HELLRAISERS MODENA”, “BLACK JACK FERRARA” e “RAVEN FERRARA”.

Immancabile anche il supporto logistico/pubblicitario dello CSEN Nazionale settore SOFT AIR, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

Un campo difficile quello che ha ospitato la prima edizione della “BAT 21”, ma attraversato in maniera ineccepibile da tutte le squadre intervenute. I Black Hawks Pastrengo si aggiudicano il primo posto, ma i veri vincitori questa volta siamo noi, tutti noi. Questa è la vittoria del Soft Air, questa è la vittoria di chi ogni giorno si prodiga per promuovere questo sport e per creare manifestazioni, eventi e raduni finalizzati ad una corretta diffusione della nostra disciplina sportiva. Personalmente ritengo che la più grande soddisfazione, oggi, sia quella di aver reso felici tutte le squadre che hanno preso parte all’iniziativa, pur avendo riscontrato alcune criticità nell’organizzazione. Imparando dagli errori, posso solo dire che il prossimo anno cercheremo di migliorare ancora di più la copertura del segnale radio e che inseriremo un numero maggiore di fuoristrada, anche se quest’anno il premio “gippetta sprint” va alla Campagnola della Misericordia dell’Antella (Firenze) e ai quattro volontari che in questi giorni si sono succeduti prestando il loro servizio in un ambiente tutt’altro che ospitale (per chi non è abituato al Soft Air, beninteso!). Le 13 SIERRA partecipanti si sono comportate in maniera ineccepibile e laddove avessero avuti dubbi hanno sempre contattato l’HQ per delucidazioni. Questo le colloca nella fascia delle associazioni serie e meritevoli di grande rispetto. Da parte nostra ho notato una grande emotività alla fine della gara, sentivamo il fuoco dell’orgoglio dentro di noi: ci eravamo prefissati un obiettivo e l’abbiamo raggiunto alla grande!

Foto 002Analizzando in maniera più tecnica l’evento, dobbiamo ringraziare in primis il meteo che stavolta è stato clemente, anche se il freddo pungente della notte ha creato purtroppo dei problemi a qualche squadra non preparata sotto questo punto di vista. Il punto segnale radio è malauguratamente il tasto dolente, almeno per le squadre d’interdizione: pur avendo sistemato dei “pappagalli” al fine di coprire tutta l’area, il canale dedicato all’interdizione non era chiaro, mentre quello per la contro interdizione invece funzionava benissimo. Fortunatamente il piano B prevedeva l’utilizzo delle linee telefoniche per chiedere le luci verdi, e sempre fortunatamente il segnale dei cellulari era buono. I fuoristrada presenti, che svolgevano ruoli FIR e logistici, non erano sufficienti a garantire una rapida esecuzione delle direttive dell’HQ ma con grande sacrificio gli autisti dei mezzi sono riusciti a portare a termine tutti i compiti a loro assegnati, anche se talvolta con un maggiore dispendio di tempo. Gli OBJ e le pattuglie assegnate erano composti da personale al quale va un sincero ringraziamento da parte dell’organizzazione tutta: essi sono stati ventiquattro ore (qualcuno anche di più!) a presidiare punti e a pattugliare strade senza mai tirarsi indietro e senza mai lamentarsi. Eppure vi garantisco che è stata dura! Complimenti a tutte le squadre di contro interdizione!

Le ultime righe voglio utilizzarle per esprimere due pensieri che non riguardano specificatamente la BAT 21, ma che comunque ritengo doveroso pubblicare in una rivista che tratta di questa magnifica disciplina.

Foto 003Punto primo, ringrazio che ci siano associazioni come quella in cui ho l’onore di essere socio, che mettano davanti a tutto dei valori come il rispetto, la lealtà, la correttezza e l’amicizia. Non può esserci futuro (e non ci sarà mai!) per quelle persone/associazioni contraddistinte da una spregiudicata arroganza e da una voglia di vincere “costi quel che costi”. I risultati non tarderanno ad arrivare se come obiettivo ci poniamo quello di promuovere uno sport sano e quello di creare gruppi uniti fra loro, amici e compagni prima che soci.

Secondo, una piccola lezione di etimologia: tutti noi associamo alla parola “sacrificio” un’immagine negativa, dolorosa o faticosa. Vogliamo fare meno sacrifici possibili, nello sport come nella vita in generale. Tuttavia il sacrificio (letteralmente) è il compimento di un'azione sacra (non necessariamente religiosa, eh!) che, in quanto tale, celebra il sacro, celebra ciò che importa, celebra il valore che dà un senso a noi stessi e alla vita e non va trascurato, specie nella minutezza della quotidianità. Perché si tende a fare come diceva Goethe: "Siamo capaci di fare molti sacrifici nelle cose grandi, ma di rado siamo in grado di sacrificare le piccole".

E allora fatemelo dire…. VOGLIO SACRIFICARMI ANCORA PER RICREARE EVENTI COME QUESTO, UN EVENTO IN CUI NOI TUTTI SIAMO VINCITORI!

Foto 004

 

 

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