Associazione Softair Italia CSEN

La terra trema, i volontari del softair rispondono

VSA Volontari Softair ItaliaTutto è nato dalla creazione del gruppo VSA (Volontari Soft Air) in Facebook e dal passaparola per cercare di aiutare la popolazione colpita dal sisma. 

Al gruppo si sono iscritti in tanti:ragazzi e ragazze dello Csen Softair e non, appartenenti alle ASD Hellraiser, Tsunami, Berretti Verdi, Wildbirds, Rainbow, dell’ UNUCI appartenenti al gruppo Venom, della protezione civile del SOMSJ che ha fornito le utilissime divise… , cittadini di Medolla, Cavezzo, Modena, Siena, Bologna, Torino … persone normali, uomini e donne da tutta Italia che volevano aiutare la propria Terra, la propria gente.

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Hanno iniziato a lavorare senza pubblicità, senza nessuna aspettativa di gloria, con il solo intento di collaborare assieme per aiutare persone sfortunate e cercare con il loro apporto di alleviare la sofferenza che ha colpito e buttato a terra una parte dell’ Emilia-Romagna.

Hanno lavorato instancabilmente i primi giorni per 72 ore filate, senza sosta e senza sonno, hanno costituito un campo base, un ponte radio, una mensa ed un magazzino che gli permettesse di stoccare il materiale e di distribuirlo capillarmente sul territorio, consegnandolo sopratutto a chi non aveva possibilità alcuna di raggiungere i campi di accoglienza.

Villafranca, Cavezzo, Ponte Motta, Rovereto, Bellaria, Sant’ Antonio, San Possidonio sono solo alcune delle località cui i ragazzi hanno fornito aiuto nella bassa modenese.

Hanno lavorato nei week end, lasciando le proprie famiglie per spirito umanitario, ritornando dai loro cari solo di domenica a notte inoltrata, dopo avere smontato tutto il campo base che settimanalmente veniva ricostituito per renderlo nuovamente operativo. Sul campo erano coordinati dal “Comandante” Enrico “Ferro” Ferrari fondatore e spina dorsale dell’ASD Hellraiser di Modena che ha integrato le operazioni tipiche di supporto alla popolazione con gli strumenti normalmente utilizzati dai softeristi (cartine topografiche, gps, radio, visori, attrezzature e mezzi); in ufficio erano coordinati dallo CSEN settore nazionale softair che manteneva i rapporti con le Autorità del luogo e quando era necessario comunicava ai ragazzi le necessità del Comune: consegna o stoccaggio dei materiale, controllo degli accessi alla zona rossa, vigilanza di supporto alle autorità dove veniva richiesto.

Inizialmente hanno combattuto contro la circospezione delle persone, della protezione civile, delle autorità, poi con il loro lavoro tutto si è appianato ed ha trionfato solo l’unico scopo di tutti: aiutare la popolazione bisognosa.

Questi sono i numeri del loro lavoro di un mese di attività:

  • 10 autoveicoli personali messi a disposizione
  • 200 tonnellate di aiuti distribuiti
  • 1.200 persone aiutate direttamente nelle tendopoli oppure presso le loro residenze,
  • 7.600 Km percorsi

Hanno fatto un ottimo lavoro senza chiedere un centesimo a nessuno, anzi spendendo i loro risparmi per la benzina delle proprie auto utilizzate per consegnare gli aiuti, per acquistare viveri per sostenersi, per l’autostrada per chi arrivava da fuori regione.

Un intervento che non si è focalizzato sulla mera ed utilissima raccolta fondi ma che è andato al di là, certamente aiutato dalle caratteristiche intrinseche dello sport del softair, abituato a giocare nei boschi, ma “lanciando il cuore oltre l’ostacolo” con una spinta tipica dell’associazionismo e dei nostri ragazzi avvezzi a “fare” piuttosto che a teorizzare.

Hanno fatto uno splendido lavoro questi ragazzi che vengono talvolta (ingiustamente) additati come ”guerrafondai”, solamente perché amano uno sport come il soft air che gli permette di condividere esperienze, gruppo, unione e tutti quei valori che si stanno ormai perdendo nelle giovani generazioni e in altri sport di alto palinsesto. Lo CSEN settore nazionale softair ha voluto premiare gli sforzi e l'impegno del gruppo consegnando a “Ferro” una targa di ringraziamento per lui e per tutti i ragazzi che hanno aiutato la popolazione.

Grazie di tutto ragazzi, siete un grande esempio da imitare.

Stefano Vallona

Dir. Tecnico Csen Softair  

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