Associazione Softair Italia CSEN

La terra trema, i volontari del softair rispondono

  • 10 autoveicoli personali messi a disposizione
  • 200 tonnellate di aiuti distribuiti
  • 1.200 persone aiutate direttamente nelle tendopoli oppure presso le loro residenze,
  • 7.600 Km percorsi

Hanno fatto un ottimo lavoro senza chiedere un centesimo a nessuno, anzi spendendo i loro risparmi per la benzina delle proprie auto utilizzate per consegnare gli aiuti, per acquistare viveri per sostenersi, per l’autostrada per chi arrivava da fuori regione.

Un intervento che non si è focalizzato sulla mera ed utilissima raccolta fondi ma che è andato al di là, certamente aiutato dalle caratteristiche intrinseche dello sport del softair, abituato a giocare nei boschi, ma “lanciando il cuore oltre l’ostacolo” con una spinta tipica dell’associazionismo e dei nostri ragazzi avvezzi a “fare” piuttosto che a teorizzare.

Hanno fatto uno splendido lavoro questi ragazzi che vengono talvolta (ingiustamente) additati come ”guerrafondai”, solamente perché amano uno sport come il soft air che gli permette di condividere esperienze, gruppo, unione e tutti quei valori che si stanno ormai perdendo nelle giovani generazioni e in altri sport di alto palinsesto. Lo CSEN settore nazionale softair ha voluto premiare gli sforzi e l'impegno del gruppo consegnando a “Ferro” una targa di ringraziamento per lui e per tutti i ragazzi che hanno aiutato la popolazione.

Grazie di tutto ragazzi, siete un grande esempio da imitare.

Stefano Vallona

Dir. Tecnico Csen Softair  

Condividi

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to Twitter